La Storia a senso unico

 

La storia non ha rispettato né reso giustizia a tutti quelli che quel famoso 25 Aprile 1945 erano dall'altra parte della barricata, quelli cioè che hanno riconosciuto nell'arrivo degli Alleati ciò che effettivamente era: un'invasione alla quale poi è seguita una resa dei conti voluta ed applicata da sciacalli usurpatori che si erano assunti la paternità di una 'liberazione' che, con le sole loro forze, non avrebbero mai raggiunto. È risaputo ormai che i partigiani, dopo che fu dato l'annuncio della liberazione, applicarono la giustizia sommaria nei confronti degli inermi.

Quelli che non hanno mai mollato sapevano a cosa andavano incontro ma lo hanno fatto con onore, differenziandosi dal resto della massa volta-bandiera che la sera era fascista e la mattina antifascista. La "Meglio Italia" accettò il marchio dell'infamia proveniente dalla sconfitta a tal punto che anche gli Americani gli concessero, in molti casi, gli onori delle armi.

Non mi interessa la fine del Duce che pure mi indigna per la sua crudeltà e vorrei a tal proposito che tanti benpensanti antifascisti e pacifinti che hanno criticato l'esecuzione di Gheddafi si ricordassero che Mussolini fu appeso già morto, a mo' di sfregio a testa in giù, a Piazzale Loreto.

Il mio pensiero ed il mio ricordo vanno molto di più al destino che fu di tanti ragazzi in armi che fino all'ultimo hanno combattuto per la Patria credendo con fede di stare dalla parte giusta, di tutti quei cittadini che furono fascisti fino alla fine che furono prelevati dalle loro case e mai più rivisti, di tutte le donne che furono vittime della violenza delle famose "Marocchinate" eseguite ad opera dei reparti Maghrebini a seguito dei Francesi ed a tutti quelli che pensarono fino all'ultimo che era meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora.

Per me il 25 Aprile non sarà mai nulla fino a quando la dignità di questi cittadini non verrà riconosciuta dalla storia. La revisione è già in corso, presto si ristabilirà la verità.

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