“Piddini Brancaleoni”

Seguire le ultime vicende politiche del Partito Democratico delle ultime settimane e seguirle davvero, cioè consultando i canali di informazione veritieri e non quelli canonici del regime, ci ha dimostrato quanto questo partito sia diventato una vera e propria Armata Brancaleone e vi garantisco, ci ho riso su parecchio, a tutti i livelli.

Come prima cosa mi viene da pensare allo scandalo del salvataggio di Banca Etruria, dove la famiglia della ministra Boschi occupa buona parte del consiglio d'amministrazione, vicenda che già tutti conoscete e che ha visto il governo regalare la salvezza ai banchieri a danno dei piccoli investitori che hanno assistito alla scomparsa dei loro risparmi a vantaggio dei Paperoni.

Dalle banche al petrolio il passaggio è breve ma come comune denominatore c'è sempre un babbà e stavolta a pagare è stata la ministra Guidi (che ha differenza della Boschi è piccolina). La Guidi infatti è stata intercettata telefonicamente mentre passava una soffiata al suo partner che di mestiere fa il petroliere, riguardo un emendamento in cui si stralciavano da una legge bei soldoni che sarebbero serviti alla salvaguardia dell'ambiente in caso di disastro. Ministra dimessa ma i soldi non sono più ritornati al fondo.

Ancora petrolio e stavolta mi riferisco alla questione trivelle e referendum. Qui c'è stato veramente da ridere visto il tutti contro tutti all'interno del PD, dove a suonarsele di santa ragione non sono state soltanto le anime interne al partito come siamo abituati a vedere, ma anche le varie istituzioni nelle mani dei vari personaggi e delle varie correnti di turno: il Governo a guida PD contro le Regioni a guida PD; le federazioni provinciali contro i circoli locali; i coordinamenti di collegio contro altri organismi simili sempre appartenenti alla stessa bandiera, addirittura anche situati solo a pochi isolati di distanza com'è capitato dalle nostre parti, dove il PD Costiero si è schierato per il "SI" mentre quello di Agerola ha invitato all'astensione.

Un guazzabuglio pazzesco che comunque ha messo a nudo le differenze importanti che ci sono all'interno di questo partito e che presto esploderanno in qualcosa di disastroso.

All'interno di questo confronto molto acceso, si è contraddistinto ancora una volta per "nullismo assoluto" il circolo di Amalfi dove in un momento di discussione referendaria al centro dei riflettori, si è preferito concentrarsi su un manifesto riguardante una tematica locale, il cimitero di Pogerola prossimamente destinatario di un intervento di bonifica, in cui si dà del bugiardo al Sindaco ed al Vicesindaco. Un manifesto passato letteralmente inosservato in quanto contiene esso stesso le menzogne che presume di denunciare. A loro dire infatti, l'argomento citato sarebbe incluso nel programma "Primi Cento Giorni" il che non è vero e che la caduta della passata amministrazione (e basta con questa lagna) non ha consentito l'accesso ad un fantomatico finanziamento che sarebbe stato utile a quest'opera, finanziamento che di fatto non è mai esistito.  

Insomma uno spreco di carta ed inchiostro per trasmettere il vero messaggio che è descritto negli ultimi quattro righi tra l'altro messi in grassetto nel quale si fa un appello all'unità delle minoranze consiliari e che completa il cerchio iniziato meno di un anno fa' con la transumanza dei voti dalla lista X alla lista Y.

Che dire, PD sempre più "Branca-Branca-Branca" con un filo conduttore unico che parte da Roma e dai palazzi del potere per estendersi e diffondersi sul territorio. Una linea immaginaria fatta di qualunquismo ma anche servilismo: servi delle banche, servi delle lobby, servi di Renzi, servi delle leadership locali ed addirittura servi delle liste competitors.

Insomma, servi dei servi e tante congratulazioni!

 

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