Del Pizzo, un finale prevedibile e previsto.

 

Non c'era bisogno della sfera di cristallo per prevedere la fine a cui sarebbe andato incontro l'ex candidato sindaco Del Pizzo la cui storia tutti conosciamo. Eppure gliel'avevo predetto due mesi fa, passaggio per passaggio quello che sarebbe accaduto perchè era tutto chiaro, talmente palese il tram tram che si agitava intorno a lui che sarebbe bastato veramente un sforzo piccolo piccolo per capire tutto. Ma come si sa, il peggior sordo e colui che non vuol sentire.

Il finale però è stato solo la ciliegina sulla torta di un itinerario irto di errori iniziato lo scorso autunno e che solo oggi è terminato. Voglio di seguito ricapitolare tutti i passaggi:

  • Alla richiesta dei componenti della ex maggioranza di rimuovere Marini, Del Pizzo ha fatto orecchio da mercante conducendo l'amministrazione nella crisi, sarebbe bastato un semplice gesto e avrebbe proseguito il suo mandato fino al termine naturale e cioè l'anno prossimo.
  • Si è intestardito a non dare le dimissioni ed in tal modo ha armato la mano di chi l'ha fatto cadere. Sarebbe bastato un semplice gesto e si sarebbe risparmiato l'onta della cacciata.
  • Ha sin dal primo momento pensato di potersi ripresentare come primo cittadino, purtroppo basando tutti i suoi sforzi con risentimento verso chi lo aveva fatto cadere e non per sentimento verso la città. Sarebbe bastato un semplice gesto di umiltà, un classico "mea culpa" per renderlo di nuovo umanamente proponibile.
  • Si è sentito superiore all'accerchiamento che i suoi stavano mettendo in atto, ignorando le continue richieste di chi andava a bussare alla porta del suo partito chiedendone la testa, sarebbe bastato un semplice gesto di attenzione e forse le cose sarebbero andate diversamente;
  • Si è completamente lasciato sfuggire (o forse anche in tal caso si è sentito superiore) il traffico di informazioni e di teste che stava avvenendo tra il suo gruppo e quello di De Luca. Sarebbe bastato il semplice gesto di prestare attenzione alla lettera dell'Eretico per rendersi conto di quanto stava accadendo.
  • Quando ormai la fine era prossima e l'amaro calice era stato posizionato davanti a lui, ha preferito "sportivamente" affermare che Buonocore l'aveva voluto lui quando in realtà non è stato affatto così, perchè non gli è stata data alternativa se non quella del disonore. Sarebbe bastato il semplice gesto di far saltare il tavolo su cui era poggiato quell'amaro calice per salvare sostanze ed apparenze.
  • Quando gli è stato chiesto di piazzare un uomo suo in lista, per una questione di onore avrebbe dovuto dire di no, invece ha commesso un altro errore. Sarebbe bastato il semplice gesto di seguire il mio "parla con noi" e magari almeno qualche pietruzza seria dalla scarpa se la toglieva…

Morale della favola: sarebbe bastato un semplice gesto per uscirne a testa alta, invece così non è stato e io l'avevo detto. Uomo avvisato mezzo salvato e chi è causa del suo mal pianga se stesso!

Capisco la politica e le alchimie del politichese però adesso caro Del Pizzo spero che tu abbia capito in cuor tuo chi sono stati i primi nemici della tua amministrazione.

Cari amalfitani, questo succede a chi impronta le proprie azioni "contro" invece di agire per i "pro". Sono stato io il primo ad aver commesso molti di questi errori, ma c'è tempo per cambiare. I tempi per sotterrare l'ascia di guerra sono maturi, io inizio ora e lo faccio unilateralmente. Mi segua chi vuole.

Buona campagna elettorale a tutti, ma tutti tutti no…

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