Lettera aperta a Del Pizzo

 

Caro Del Pizzo,

ti scrivo nella solita veste di avversario politico. In questi mesi ti ho attaccato anche aspramente, ho fatto spesso ironia su di te e sul tuo ruolo e sei stato tra le altre cose  vittima di alcuni miei fotomontaggi. Tuttavia proprio io che rivendico ancora oggi tutte le cose che ho scritto e detto su di te, ti rivolgo un messaggio di allerta.

Stavolta non è dal sottoscritto che ti devi guardare, bensì da coloro i quali circa quattro anni fa ti convinsero ad essere anello di congiunzione di un guazzabuglio pazzesco costituito da anime ed idee diverse ed incompatibili e non ti nego che a volte mi sovviene l'idea che sia tutto stato messo in preventivo con largo anticipo dal grande regista e Primo Untore della Peste Rossa ad Amalfi.

Già a crisi ancora in corso, quando consumavi nella confusione più totale i tuoi ultimi giorni da primo cittadino, l'Untore faceva passare il messaggio che stavi gestendo pessimamente la situazione e che avresti dovuto rassegnare le dimissioni anzichè cercare di arrampicarti sugli specchi, cosa che tra l'altro stavi facendo.

Il giorno stesso della caduta invece, sempre lo stesso soggetto si dichiarava disponibile a "Fare negozio – negozio" per spiegare la realtà dei fatti e nel contempo incolpava già te affermando che non eri stato all'atezza di gestire la situazione.

In poche parole ti stava già scavando la fossa.

La vera svolta però si è avuta con l'uscita, tra l'altro tardiva, del manifesto a vostra firma che definii allora "Il Sangue dei Vinti". Da allora è stato un continuo scaricare su di te ogni tipo di responsabilità, tant'è che lo stesso circolo del PD con un messaggio di commiato lodava le tue "Doti umane" sempre badando bene a non fare alcun riferimento al tuo ruolo politico e tenendo ben distanti da quelle righe ringraziamenti ed elogi al tuo modo di essere stato Sindaco di Amalfi.

Oggi che il Grande Untore sta abilmente e silenziosamente tessendo la trama, coadiuvato dal partito che è delegato a svolgere il ruolo di "speaker", sta cercando in tutti i modi di riproporre l'ennesima ammucchiata arruolando finti nuovi vecchi, rabbonendo persone di buona volontà con l'abilità di un affabulatore e gettando salvagenti a destra e a manca consentendo a naufraghi con l'acqua alla gola di non annegare, proprio oggi sta caricando l'arma con la quale sparerà verso di te l'ultimo colpo mortale.

Caro Del Pizzo, non puoi fare finta di non accorgerti che tutti quelli che oggi stanno bussando alla porta della Peste Rossa stanno chiedendo la tua testa in segno di discontinuità. Stai rischiando di diventare il capro espiatorio di tutte le negatività che costituivano la vecchia amministrazione. Ti stanno facendo fare la fine di De Luca e soltanto la tua estrema moderazione ed il tuo saper essere indiscutibilmente persona per bene, ti sta evitando di essere messo alla berlina così come è capitato al tuo predecessore.

Potrà anche darsi che alla fine non ci saranno alternative alla tua ricandidatura però essa sarà sempre il frutto di un ragionamento contorto che ti porta ad essere a tutti gli effetti una seconda scelta oppure una vittima sacrificabile.

Adesso dinnanzi a te si prospettano momenti importanti: forse verranno da te e ti chiederanno di condurre la battaglia ma solo perchè non hanno trovato altri generali disponibili a guidare quest'armata brancaleone che stanno costruendo. In tal caso tu starai in testa ma alle tue spalle essi saranno tutti armati di pugnale e tu dovrai condurre la lotta contro i tuoi diretti avversari frontalmente cercando nel contempo di badare bene dal non farti accoltellare da dietro. Allora  la cosa migliore da fare sarebbe quella di dire "No grazie" lasciandoli nella merda.

Oppure li vedrai arrivare da te con quell'aria sommessa con la quale Bruto avvicino Cesare nel Senato del Popolo di Roma in quelle famose Idi di Marzo e li per li ti pugnaleranno dicendoti che non sarai più tu ad essere il punto di riferimento per questo e quel motivo e tanta tanta retorica.

In entrambe le ipotesi tu finisci colpito alle spalle! Allora cosa farai? Ti lascerai seppellire dall'oblio? 

Ti dico una cosa: qualsiasi sia la scelta dell'Untore tu sarai colui che rischia di più. Per quello che so, la seconda ipotesi è quella più reale e tu verrai immolato all'altare della Peste Rossa. Pertanto, con la consapevolezza di chi ti ha sempre detto in faccia le cose senza mandartele a dire e con lo spirito di chi grazie alla coerenza acquisita con anni ed anni di lotta sempre dalla stessa parte (senza mai farsi ammaliare dal profumo della vittoria) ha imparato a riconoscere profondamente il valore della lealtà, ti invito a fare una grande riflessione politica, l'unica veramente rivoluzionaria che ti consentirà di fare la differenza evitandoti una fine che ti priverebbe anche della dignità. Parla con noi.

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