Minipost: la Pasqua degli Amalfitani

 

Pensate per un attimo a cos'è il Triduo Pasquale e più precisamente a quello che rappresenta e cioè la cuspide di un lungo periodo di catarsi, cioè di purificazione, iniziato con la Quaresima e che porta dritto dritto alla Santa Pasqua che rappresenta il "passaggio" e cioè il cambiamento.

Lasciamo poi il significato spirituale della Pasqua e trasferiamo il discorso su tematiche molto più legate alla natura umana e cioè la politica ed il periodo elettorale che Amalfi si sta apprestando ad attraversare; non si può fare ovviamente a meno di notare che ci sono alcune analogie tra i due discorsi. 

La purificazione ad esempio che può essere interpretata con l'insinuazione del dubbio all'interno della coscienza di alcuni ex amministratori che hanno portato alla caduta dell'Amministradione Del Pizzo, al quale è seguito il transito e la permanenza degli esponenti cosiddetti "dissidenti" su tematiche da sempre molto vicine a quelli che io chiamo i "Figli di un Dio Minore" e cioè quelli che da sempre denunciano mala gestio e mala politica di una classe dirigente ormai vecchia e superata dal tempo e dagli eventi.

La Pasqua può essere intesa invece come il "passaggio" a cui la nostra comunità può dare vita quando sarà chiamata a scegliere la nuova Amministrazione e la grande chance che il popolo ha di potersi dare una classe dirigente valida e veramente degna di poterla rappresentare.

Per quanto mi riguarda sono abbastanza soddisfatto e intravedo per la nostra città la possibilità di avere una nuova alba. Sono pronto pertanto a mettermi in discussione su tematiche e spunti programmatici che da sempre porto avanti, con l'umiltà e la coerenza che da sempre mi hanno contraddistinto.

Diceva Almirante: "Quando vedrai la verità, la tua verità fiorire sulla bocca dell'avversario allora sorridi perchè è il giorno della vittoria". Scegliere oggi di servire il proprio "IO", è la cosa più semplice che uno possa fare e pertanto rappresenta inevitabilmente la strada preferita dai deboli di spirito e questa categoria di persone deve rimanere ben lungi da me, dal mio carattere, dal mio spirito e dalla mia cultura. 

Mi dichiaro pronto quindi a tendere la mano ad una parte politica che è stata in questi anni distante da me e dal mio mondo ma che ha dimostrato con le sue ultime scelte, defenestramento dell'ormai decaduta amministrazione in primis, la volontà e l'aspirazione ad un cambiamento generale che sento di poter condividere.

Auguri di santa e serena Pasqua a tutti ed un abbraccio affettuoso e fraterno a tutti quelli che intendono questa festività così come la intendo io.

P. S.

Ci apprestiamo a vivere giorni di festa, giorni che inevitabilmente dedicheremo anche a spese e consumismo. Non dimentichiamoci pertanto di chi soffre e non può vivere la Pasqua come noi. Io ad esempio ho l'abitudine nei giorni di festa di donare ad Emergency. Non vi chiedo di fare lo stesso, basta però che tra una cosa e l'altra concretamente ci si ricordi che al mondo non ci siamo solo noi.

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